Jabra Eclipse auricolare Bluetooth:Recensione, Caratteristiche e Prezzo

Per quanto sia comodo parlare al telefono in auto sfruttando il Bluetooth e i microfoni dell’abitacolo, non ci sono molti dubbi che l’esperienza comunicativa tramite un auricolare sia decisamente più funzionale. Nell’ultimo mese ho utilizzato il nuovo Jabra Eclipse, è il primo del suo genere che provo, mi sono sempre affidato alle classiche cuffie in-ear/Hi-Fi per gestire le conversazioni da mobile e la curiosità per questo diverso approccio non mancava.

Il design negli anni è cambiato tanto, in positivo, Eclipse, ad esempio, è un’ottima soluzione in grado di coniugare design e qualità audio, limitando quanto più possibile gli ingombri. L’auricolare non è poi da solo, la sua pratica basetta assolve alcune delle funzioni più importanti, così da ridurre peso e componenti sul dispositivo stesso fino a soli 5.5 grammi. Abbastanza per non sentirlo quasi nell’orecchio, vi assicuro che trovato il giusto comfort vi scorderete di averlo addosso dopo un paio di ore.

Materiali e Dotazione

All’interno della confezione abbiamo l’essenziale: dunque basetta e auricolare agganciato, tutta la manualistica per eseguire in pochi passi l’accensione e l’uso dell’auricolare, da seguire per avere il massimo. Non mancano anche tre eargel di diverse dimensioni per soddisfare tutti ‘padiglioni’, con quello già presente di default mi sono trovato piuttosto bene e per una volta non ho dovuto fare nessuna prova ulteriore. Non manca anche il cavetto microUSB per la ricarica della basetta e auricolare, l’accessorio ovale possiede oltretutto una batteria interna in grado di dare energia alla piccola appendice per altre 7 ore.

La basetta in plastica morbida pesa da sola 35 grammi e possiede all’interno anche un chip NFC per facilitare l’accoppiamento con i dispositivi mobili abilitati. Ma non è una cosa strettamente necessaria, è possibile effettuare il pairing sfruttando direttamente il Bluetooth 4.1, con raggio di azione teorico di 30m, ridotti ad una decina in casa o in ufficio con pareti o altri divisori. L’auricolare è rivestito per lo più di un materiale ruvido, opaco, piacevole al tatto e resistente, nessuna particolare flessione da segnalare e placchetta in metallo posta sul dorso esterno, con tanto di griglietta per i due microfoni omnidirezionali ben visibile sull’estremità.

Funzionamento, Audio e Autonomia

Bastano pochi secondi per utilizzare Eclipse. Innanzitutto bisogna essere certi di aver ricaricato la basetta tramite microUSB, a quel punto si passa al pairing: come detto può essere diretto tramite Bluetooth, pigiando per tre secondi il pulsante nascosto che si trova sul fondo della basetta, oppure si passa dall’applicazione Jabra Assist sfruttando l’NFC e il Bluetooth. Quest’ultimo caso è quello che vi consiglio, in questo modo potrete entrare nelle impostazioni dell’applicazione, avere sempre a disposizione il livello di carica dell’auricolare e il controllo di tutti i settaggi principali.

Si indossa solo sull’orecchio destro

Per accendere l’auricolare non bisogna fare altro che estrarla dalla basetta, alla quale rimane agganciata tramite due connettori magnetici. Per spegnerlo si fa il contrario, si ripone e basta, nessun pulsante, una comodità non da poco. Per rispondere ad una chiamata in arrivo basta dire “Answer” o sfiorare due volte l’auricolare, stessa cosa per terminare la conversazione. Se desideriamo invece rifiutare la chiamata possiamo pronunciare la parola “Ignore“.

La qualità audio è ottima sia in ascolto che in registrazione, Jabra parla di ‘HD voice’ e la promessa sembra esser stata rispettata. Per darvi un’idea di quale sia la bontà dei due microfoni da 6mm ho registrato pochi secondi che potete ascoltare qui. La voce è a mio avviso limpida, chiara e senza alcun disturbo, ma è ovvio che la qualità delle chiamate dipende anche dal segnale, operatore e banda, almeno fin quando non si passerà per tutti al VoLTE (Voice over LTE).

Buona anche l’autonomia, le 3 ore di conversazione si possono raggiungere ma è difficile provarlo con certezza visto che non sono uno che passa le giornate al telefono. Ad ogni modo le ho utilizzate anche per ascoltare della musica e verificato che dopo un’ora ininterrotta la batteria era calata esattamente del 30 percento. Si sarebbe potuto fare di più? Forse, ma la scelta di contenere il peso è a mio avviso quella giusta, poi bisogna ricordare che riponendo l’auricolare nella basetta parte la ricarica, i due componenti devono quindi necessariamente ‘camminare insieme’. Oltretutto è il miglior posto dopo riporlo quando non lo si usa, è molto piccolo e facile quindi da perdere. In standby lo si può lasciare per invece per giorni.

Applicazione

Jabra Assist (Android e iOS) da accesso ad alcune funzioni utili, tra queste anche “Find my Jabra” che permette di mostrare quale sia l’ultima posizione in cui è stato acceso sfruttando Google Maps. Se lo lasciate in auto vi servirà quindi anche come strumento per ritrovare il mezzo parcheggiato, cosa che non guasta affatto. Tramite App è possibile anche aggiornare il firmware dell’auricolare, appena acceso ho potuto così effettuare l’update alla v.1.26 in un istante, senza necessità di collegamento diretto tramite cavo, Eclipse è sempre rimasto al mio orecchio.

Tramite doppio tap sull’auricolare si può invece accedere alle funzioni di Google Now o Siri, di certo utile se si è in auto e si sta guidando, la comprensione è massima e forse ancora maggiore rispetto a quando si tenta la strada di questi assistenti vocali direttamente dallo smartphone.

Come già avvenuto per altri prodotti Jabra, anche in questo caso è richiesto il download di una seconda applicazione, Jabra Service è infatti una sorta di piccola libreria immancabile, non ci mancheremo mai di ripetere che sarebbe utile che fosse integrata direttamente su tutte le app del produttore, evitando una noia agli acquirenti.

Conclusioni

Sono rimasto piacevolmente sorpreso da questo tipo di prodotto: non scalda, ha una buona autonomia e non è affatto ingombrante da indossare. Per chi passa le proprie giornate al telefono forse sarebbe utile un’autonomia maggiore delle 3 garantite da Eclipse, ma la ricarica è rapida e avendo la basetta sempre con sé si arriva fino alle 10 ore. Ottimi i materiali e le soluzioni adottate, a volte risultano molto scomode le porte per la ricarica su questi piccoli auricolari e gestire tutto o quasi tramite la basetta è una scelta azzeccata.

Si tratta ovviamente di un auricolare di fascia alta che su Amazon trovate a circa 119€, ma le alternative economiche sono difficili da prendere in considerazione visti i compromessi su dimensioni, materiali e autonomia. Se si vuol spendere molto meno a quel punto è meglio puntare su auricolari tradizionali in-ear, perdendo tuttavia la libertà di avere un orecchio sempre libero e in ascolto dei suoni che ci circondano. Un aspetto non da poco se si passa molto tempo in auto o si fanno lavori che non permettono troppe distrazioni o isolamento completo.

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