Dipendente infedele, come tutelarsi legalmente

Il momento è economicamente tremendo, lo sappiamo bene. Chi è il titolare di un’ azienda sa benissimo quanto può essere difficile barcamenarsi tra tasse di vario genere, spese di acquisto dei materiali, iva, irpef, irap, tasi, tari e chi più ne ha più ne metta. Spesso, troppo spesso, negli ultimi anni abbiamo sentito numerosi casi di cronaca nei quali, l’ imprenditore, ormai braccato dai creditori, ha deciso di togliersi la vita. Questo ci fa capire che non è semplice mandare avanti un’ azienda. Non è semplice quando devi pagare ” solo “ le tasse ed il personale, figuriamoci quando hai a che fare con un dipendente infedele. In questo caso la tua salute e soprattutto quella della tua azienda può essere messa in seria discussione.

Quando si può definire un dipendente infedele?

Un dipendente infedele può mettere in atto tutto ciò che è in suo potere per creare dei disagi all’ azienda. Molto spesso questi disagi sono di tipo economico ma possono essere anche di diversa natura, ad esempio quando parliamo di spionaggio industriale. Un dipendente infedele può causare all’ azienda degli ammanchi di determinate somme di denaro. Questo può accadere soprattutto negli esercizi commerciali nei quali sarebbe molto facile, da parte del dipendente, non rilasciare nessuna ricevuta fiscale ed intascare personalmente il pagamento del cliente.

In questa ottica, gli esercizi commerciali più colpiti possono essere nel campo della ristorazione o nei campo del rifornimento di benzina. Per quanto riguarda un ristorante, se il titolare non è sempre presente, il dipendente potrebbe rilasciare la ricevuta e poi stracciarla, intascando il pagamento del cliente. Le materie prime utilizzate nei ristoranti possono variare a seconda delle porzioni che vengono realizzate, quindi non è semplice accorgersi degli ammanchi di denaro. Molto spesso, ci si rende conto del danno solo ad anno fiscale chiuso, quando si vede che i guadagni sono stati scarsi in confronto all’ acquisto delle materie prime.

Per quanto riguarda il campo dei rifornimenti di benzina, pensate all’ auto lavaggio. Il dipendente può benissimo effettuare il lavaggio e non rilasciare nessuna ricevuta. Anche in questo caso, il danno si vedrà solo quando le spese per l’ acquisto dei saponi e dei detergenti risulteranno superiori al guadagno annuale.

Questi sono i casi che maggiormente si possono presentare ma non sono gli unici. Può capitare che un dipendente infedele venga a conoscenza che l’ azienda stia realizzando un prodotto di un certo tipo e decida di vendere queste informazioni ad un concorrente diretto dell’ azienda. In questo caso, il concorrente realizzerà il prodotto e all’ azienda verrà fatto un enorme danno.

Per riassumere, possono essere 4 i casi nei quali si può definire un dipendente infedele. Vediamoli nel dettaglio:

  • Furto: Probabilmente è il caso con la maggior percentuale. Quando un dipendente viene trovato a rubare alla propria azienda può essere considerato un dipendente infedele.
  • Concorrenza sleale: Quando un dipendente tratta affari per proprio conto essendo dipendente di un’ azienda e questi affari vanno in concorrenza con quelli dell’ azienda, oppure se il dipendente divulga i metodi operativi dell’ azienda o la realizzazione di nuovi prodotti a terzi si può chiaramente definire un dipendente infedele, come stabilisce il codice civile.
  • Sicurezza informatica: Se un dipendente fornisce le proprie password aziendali a terze persone, oppure fa accedere al proprio backoffice aziendale dal proprio pc aziendale si può definire dipendente infedele come una sentenza del 2011 ha stabilito.
  • Tutti i comportamenti sleali: Tutti quei comportamenti che il dipendente svolge, anche al di fuori del suo orario di lavoro che vanno a ledere la fiducia che il datore ha nei confronti del dipendente. Un esempio lampante è il dipendente di banca che emette assegni a vuoto.

Non è semplice scovare un dipendente infedele in questo caso. Servono dei veri professionisti. Ma di questo vi parlerò più tardi. Ora vi voglio raccontare di alcuni fatti di cronaca avvenuti recentemente e meno recentemente.

Dipendente infedele, caso 1

Dipendente di un caseificio in Puglia

Questa storia non è importante per la somma sottratta all’ azienda ma bensì proprio per il modus operandi di un dipendente infedele. Questo fatto è avvenuto a fine settembre 2018 in Puglia, più precisamente nel comune di Altamura.

Un giorno apparentemente come tutti, il titolare di un caseificio di Altamura chiama il 112 perchè teme che un suo dipendente si sia impossessato di una somma di denaro che era custodita negli uffici dell’ azienda. I militari dell’ arma dei carabinieri si sono precipitati nell’ azienda ed hanno immediatamente individuato il dipendente infedele. Il ragazzo, preso dal panico è fuggito, durante l’ inseguimento è riuscito a far cadere uno dei 3 militari, provocandogli delle ferite superficiali. Gli altri 2, dopo un lungo inseguimento a piedi, sono riusciti a bloccare il fuggitivo ed a recuperare la somma di denaro. Il ladro è stato accompagnato in centrale e denunciato, oltre ovviamente ad essere stato denunciato. Il titolare dell’ azienda ha ammesso che gli ammanchi di denaro erano iniziati a verificarsi da un bel po’ di tempo. Non siete d’ accordo con me che questo si sarebbe potuto evitare, prendendo le giuste precauzioni? Aspettate, aspettate, mancano ancora 2 racconti. Presto capirete dove voglio arrivare.

Dipendente infedele caso 2

Il furto in Comune

Questa vicenda si è verificata nel comune di Narni a giugno del 2018. Un dipendente del Comune, avvalendosi della chiave della cassaforte, ha sottratto 2600 €. La mattina seguente, i colleghi dell’ economato, aprendo la cassaforte, si sono resi conto dell’ ammanco ed hanno immediatamente chiamato i carabinieri di Narni centro. I militari si sono immediatamente messi all’ opera e, grazie soprattutto alle telecamere di sorveglianza, sono riusciti a smascherare il ladro che ha restituito tutti i soldi. Cosa spinge un dipendente comunale a rubare al proprio datore di lavoro non c’ è dato da sapere. Fortunatamente erano presenti le telecamere di sorveglianza ma se non fossero state presenti o funzionanti? Cosa sarebbe accaduto? I carabinieri avrebbero trovato mai il responsabile? Questo non lo sapremo mai. Siete ancora attenti e vigili? Siete pronti per il terzo ed ultimo caso?

Dipendente infedele, caso 3

Dipendente ruba dalla cassa del bar

Questa vicenda è ambientata a Pisa. Il proprietario di un bar della città toscana ha deciso di assumere una barista. La scelta è ricaduta su una ragazza di 21 anni con altre esperienze alle spalle. La ragazza è sicura di se e molto cordiale con i clienti ma, a quanto pare, è anche molto lunga di mano. Quando non era vista, arraffava a botte di 20 € dalla cassa. Dopo qualche settimana, il titolare dell’ esercizio commerciale, ha iniziato a notare gli ammanchi e, essendo una persona molto precisa, di quelle persone che sono solite appuntarsi anche le virgole, è riuscito a capire che gli ammanchi giornalieri erano cosa certa. A questo punto si è recato immediatamente dai carabinieri di Pisa a denunciare il fatto. All’ insaputa di tutti, i militari hanno installato una telecamera di sorveglianza che ha registrato i furti giorno dopo giorno. Una volta raccolti tutti i dati, i militari si sono recati nel bar ed hanno arrestato la dipendente infedele che aveva sottratto la bellezza di 6000 €. Ma siamo sicuri che la ragazza non era solita a comportamenti del genere? Anche questa volta si è arrivati al danno prima di poter provvedere. Non sarebbe meglio accertarsi prima del dipendente che si sta per assumere? Finalmente ora possiamo vedere più nello specifico come poter studiare la storia di una persona che dovrebbe entrare a far parte del nostro organigramma.

Reputation intelligent, ecco come fare

Abbiamo visto come sia necessario sapere veramente di tutto per quel che riguarda un dipendente che andremo ad assumere. Questo per evitare spiacevoli contrattempi e per evitare di dover far ricorso alle forze dell’ ordine. Esistono diverse aziende che possono fornire questo servizio ma la più accreditata è senza dubbio ReputationUP.

Questa azienda, nel caso tu decidi di servirti dei suoi servigi, può analizzare tutti i comportamenti online dei tuoi candidati e può darti un profilo completo. Così potrai decidere in tutta sicurezza se assumere o meno il candidato. Per poter richiedere un preventivo gratuito o per richiedere ulteriori informazioni devi compilare il form presente sul sito e aspettare la risposta di un incaricato.

Emilio Brocanelli

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