Recensione Surface Pro 4: Caratteristiche,Scheda tecnica e Prezzo

Recensione Surface Pro 4

Sono sul treno. Ho appena attivato la modalità Aereo su Surface Pro 4 , messo l’interfaccia Tablet per evitare distrazioni, fatto uno screenshot alla tray per ricordarmi di ora e autonomia. Sono le 9:53 del 6 dicembre 2015, ed ho l’89% di carica. La video recensione che vedete poco sopra è stata registrata quasi 48 ore fa, ma ho voluto passare un altro weekend con Surface Pro 4 prima di mettermi a scrivere e tirare le somme.

Ero già convinto della qualità dell’aggiornamento annuale (perché di qualità si tratta: è stato un affinare la versione precedente con una componentistica e un sistema operativo migliori) ma volevo ancora approfondire il suo grado di laptolabilità, di utilizzo a mo’ di portatile, in sostituzione e non semplicemente come alternativa pressappoco accettabile. Ora posso dirvi che ci sono due cose che, su Surface Pro 4, alzano l’asticella della modalità notebook.

 Recensione Surface Pro 4: Caratteristiche,scheda tecnica e prezzo
Recensione Surface Pro 4: Caratteristiche,scheda tecnica e prezzo
 Recensione Surface Pro 4: Caratteristiche,scheda tecnica e prezzo

1. La dotazione di input

La tastiera cover ha tasti migliori, è più stabile, è più solida – nonostante una struttura sfinata, ma sopratutto ha un touchpad in vetro più alto, più largo, più scorrevole. Ci sono Ultrabook Windows top di gamma che qui soffrono ancora (lo stesso, nuovo, Dell XPS 13 – recensione in arrivo) ed è un piacere vedere come Surface abbia definitivamente risolto il problema. Considero migliorata anche la forza della seconda calamita, quella del lembo che si aggancia poco sotto la cornice ad inclinare la tastiera. Riesce a reggere il peso dello schermo tutto buttato all’indietro senza contare sulla kickstand.

Posso scrivere questa recensione tenendo il display quasi in orizzontale, appena inclinato verso di me, con la kick che va oltre le mie ginocchia e il peso retto praticamente tutto da quella striscia lì. Non ricordo di una presa simile nell’edizione 2014. Chiaro: mi farebbe comodo avere una base di appoggio continua, stile notebook tradizionale, ma non avrei gli altri vantaggi, e non avrei questa portabilità. La tastiera bilancia il tutto.

Pollici Larghezza x Altezza Spessore Peso
Surface Pro 4 12.3 292 x 201 mm 8.4 mm 786 gr
Surface Pro 3 12 292 x 201 mm 9.1 mm 798 gr
Surface Pro 2 10.6 275 x 173 mm 13.5 mm 900 gr
Surface Pro 10.6 274 x 173 mm 13.5 mm 916 gr
Surface 3 10.8 267 x 187 mm 8.7 mm 622 gr

E’ una combinazione di input potenziata anche dalla penna. Surface Pro 4 migliora latecnologia N-Trig passando da 256 a 1024 livelli di pressione (512 su stylus, 512 grazie ad un particolare controller sullo schermo), cambia la forma, il peso e la dotazione di tasti. È nuova anche la punta, sostituibile e molto più morbida della precedente. Il risultato è un mix di cose molto buone per quel che riguarda la comodità del gestire l’interfaccia Microsoft con un input tanto preciso, per un riconoscimento del palmo che non ne ha mai sbagliata una, e per la solita integrazione con OneNote.

 

La nuova penna pesa 22 grammi. La batteria AAAA interna dura 12-14 mesi.

Ma è anche una serie di cose forse non all’altezza, o comunque meno pregiate della restante componentistica, con un pannello in vetro Gorilla Glass 4 sottile al punto da flettere al peso della stessa punta, con certi programmi professionali ancora non affatto ottimizzati per risoluzioni tanto importanti (Photoshop, il MediBang Paint che Fabrizio Spinelli ha usato nelle riprese della videorecensione) e con una certa tendenza a perdere reattività quando il tratto diventa veloce. È una penna per un approccio più rilassante e cauto, non necessariamente da vedere in tono negativo ma comunque diverso e probabilmente poco adatto a certi professionisti. Poteva essere migliore, questo sì.

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2. Windows 10 e lo schermo 12.3 pollici

Non sono proprietà esclusive di Surface Pro 4, ma è per merito loro che il 2-in-1 funziona così bene quest’anno. Il display più grande ci predispone per l’uso prolungato. Windows 10 ci rifà ragionare in ottica finestre, volendo a tutto schermo ma sempre finestre. Lo spazio verticale extra e quell’aspetto quasi quadrato del pannello 3:2 ci portano ad affiancare, organizzare, ottimizzare il flusso di lavoro. Ci sono dei limiti nell’usare una risoluzione così su un ecosistema software che ancora “non scala” come dovrebbe (troppi software, anche professionali, non si adattano e mostrano un’interfaccia troppo piccola; alcuni sfocano il loro testo) ma nella maggior parte dei casi il duo è riuscito. Ed è comunque il migliore della categoria 2-in-1.

A livello tecnico, è un prodotto riuscito

Surface Pro 4 non è l’unico laptop Skylake su cui sto mettendo le mani, ma è il primo che mi trovo realmente ad approfondire. La mia SKU ha CPU Intel Core i5-6200, 8 GB di DDR3 Dual Channel, 256 GB di SSD e una batteria da 38 Wh. Qui c’è una GPU HD Graphics 520 con 20 EUs. Il modello con Core i7 ha una GPU Iris con 40 EU e può montare “di serie” 16 GB di RAMe 512 GB di SSD.

La componentistica è di pari livello: la camera frontale è una 5 MP con riconoscimento biometrico per Windows Hello. C’è una miniDisplayPort, una USB 3.0, una SSD su controller PCIe e non più SATA. Ma sopratutto c’è un sistema ibrido per lo smaltimento del calore, metà attivo e metà passivo, metà fanless e metà con ventola. Il più delle volte, Surface Pro 4 riesce a dissipare con la sola heatpipe che termina con la placca ramata messa al centro delle batteria, lontano dalla mobo. Quando serve, si attiva la ventolina alla sinistra della mobo, anche qui diametralmente opposta alla CPU, e si fa uscire il calore dalla griglia superiore e, per metà telaio, laterale. Sono certo che avete sicuramente letto di questo sistema nei nostri precedenti articoli.

Recensione Surface Pro 4: Caratteristiche,scheda tecnica e prezzo

Temperatura massima esterna durante forte stress. Su CPU, si arriva a 61°C.

Dopo i test posso allinearmi con chi lo considera un’idea riuscita. E’ anche per merito dei 14 nm di Skylake, ma Surface Pro 4 non supera mai i 61°C su core, non supera mai i 38°C a contatto sul retro, e attiva la ventolina solo: 1) quando lo usate sotto carica 2) nei benchmark 3) nei rendering 4) quando qualche script web vi impalla Edge. Se vado a guardare larecensione a Surface Pro 3, scopro che siamo circa 20°C sotto l’implementazione Haswelldello scorso anno. Ma sopratutto noto come sia scesa, definitivamente, la velocità di rotazione della ventolina per un Surface Pro molto più discreto e silenzioso. In breve, l’obiettivo è stato raggiunto.

I benchmark riportano anche un incremento prestazionale per CPU e GPU. GeekBench 3.0, GFX Bench, CineBench R15, lo stesso Octane V2 che adesso conta su Edge, hanno risultati in crescendo. IPerf sulla WiFi ac non segnala problemi di velocità o ricezione. La reattività nello spostamento file, nell’apertura delle applicazioni, nella ripresa da standby o ibernazione, contano quest’anno (finalmente) su una SSD PCI-E che triplica i risultati di comuni SATA. Per l’uso di tutti i giorni sono MB/s che bastano e avanzano, non si nota tutto questo divario, ma fa piacere vedere hardware al top su un prodotto top. Non ci sono anelli deboli nella configurazione media di Surface Pro 4 – decisamente consigliata rispetto alla 4 GB.

Surface Pro 4
i5-6300u/8/W10
HP Spectre x360
i5-5200u/8/W8.1
Asus T300 Chi
5Y71/8/W8.1
GeekBench 3 3205/6632 2583/5218 2226/3803
Cinebench R15 38.64/290 26.53/228 16.57/164
GFX Bench Crash T-rex: 2904/3553
Man: 1767/2061
T-Rex: 1344/2547
Man: 761/1485
HandBrake 0m 32s 0m 42s 0m 50s
Lightroom 1m 45s 2m 06s 2m 04s
CrystalDisk Mark 1484/314 530/283 476/267
Autonomia 7h 55m 12h 05m 5h 32m

*Autonomia: navigazione web in WiFi, schermo 50%, no risparmio energetico. Lightroom: creazione catalogo 2 GB foto e video da USB. HandBrake: conversione MTS 30 secondi con impostazioni standard.

Però un sacrificio c’è stato, e la batteria da 38 Wh sta lì a dimostrarlo. È una capacità più bassa di certi Ultrabook migliori (Acer S7 ha una 47 Wh, Asus UX305 una 46 Wh, HP Spectre X360 una 56 Wh, Dell XPS 12 una 52 Wh) e non basta Skylake a compensare. Alcuni giorni fa, nel nostro test web in WiFi, con schermo su “Consigliato” e nessuna impostazione energetica attiva, tastiera connessa e retroilluminazione al minimo attiva, Surface Pro 4 mi ha restituito 7 ore e 55 minuti di autonomia. Con un uso simile ma meno accorto, si arriva a 7 ore. Difficile fare di più volendo restare online.

Vi basta a coprire una giornata? Possibile, considerando la potenza di calcolo, considerando la portabilità. Però credo che qualche grammo in più per una batteria più grande e una durata maggiore, sarebbe stato tollerato senza drammi. Se non altro in standby, con Connected Standby, c’è un draining inferiore al 2% l’ora, meno di quanto fanno gli altri.

 Recensione Surface Pro 4: Caratteristiche,scheda tecnica e prezzo

Che altro posso dirvi: Windows Hello è una manna dal cielo per il login veloce, ma all’inizio farà fatica a riconoscervi in ambienti illuminati in modo particolare. Se fate la registrazionein ufficio, poi sotto il sole potrebbe rinnegarvi. Ancora: come detto nel video, una USB-C per la ricarica avrebbe fatto digerire meglio la spesa. Su audio, microfoni e fotocamere non ho nulla di rilevante da dirvi, ma posso invece brontolare ancora una volta per la microSDpreferita alla SD?

Considerazioni finali

Credo che chi acquisti Surface voglia un 2-in-1per sostituire il portatile. Abbia sì bisogno dell’input con la penna e quindi l’annotare, l’appuntare, il correggere e l’abbozzare, ma sempre con la tastiera lì a portata di mano. Difficile pensare che possa spendere più di un Ultrabook perché attratto dalla sola parte tablet. Per questo continuo a dire che Surface senza tastiera perde un cinquanta per cento del potenziale, e per questo sono costretto a considerare il prezzo dell’insieme come il prezzo finale.

Recensione Surface Pro 4: Caratteristiche,scheda tecnica e prezzo

Surface Pro 4 con tastiera, penna e configurazione di prova costa 1650 euro.

In questi termini, 1650 euro per la configurazione con cui scrivo, quella che consiglio a chi cerca una macchina con potenzialità tali da assicurare anni di esperienza utente appagante, anche in ambito business se l’obiettivo è la portabilità, l’eleganza e l’uso da farne principalmente in esterna, sono una spesa importante, di nicchia, diciamo pure costosa. La versione di base con Core M3 e design fanless ha un potenziale tutto suo, ma a circa 1200 euro (1029€ + 155€) non cambia la sostanza. Sostanza che è quella di prodotto ammirevole ma costoso. Semplicemente questo.

Sono appena arrivato in stazione. Abbiamo fatto le 11:55 e la batteria è scesa al 62%. Un -27% in due ore con modalità Aereo attivata, Word 2016 per scrivere e luminosità consigliata. In background ho Edge con 5 tab aperti. Questo per confermare che se la parte debole della scheda tecnica è l’autonomia (in termini, comunque, tollerabili), il vero limite di Surface Pro 4 è il posizionamento; su tutto il resto potete stare tranquilli. Recensione Surface Pro 4: Caratteristiche,scheda tecnica e prezzo

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