Come vedere Homeland – Caccia alla spia Stagione 5 Episodio 2 Streaming

Homeland 5×02

AZIONE / CRIME / DRAMMATICO / THRILLER (2011)

Quando il sergente della Marina Nicholas Brody, dato per disperso, torna a casa come un eroe dopo otto anni di prigionia in Iraq, la brillante ma imprevedibile agente della CIA Carrie Mathison non crede alla sua storia. Carrie è convinta che Brody stia lavorando per Al Qaeda, e stia progettando di colpire il suo Paese con un nuovo e devastante attentato. Determinata a scoprire la verità, Carrie porta avanti la sua indagine nonostante il dissenso dei suoi superiori. L’unica persona di cui lei può fidarsi è Saul Berenson, suo ex capo e mentore…

 

[alert variation=”alert-warning”]Vuoi vedere questo film? leggi la nostra guida come vedere film in streaming[/alert]

 

 

Homeland – Caccia alla spia

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.
Homeland – Caccia alla spia
Homeland.png
Immagine tratta dalla sigla della serie televisiva
Titolo originale Homeland
Paese Stati Uniti d’America
Anno 2011 – in produzione
Formato serie TV
Genere drammatico, thriller psicologico
Stagioni 5
Episodi 60
Durata 55 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Rapporto 16:9
Risoluzione 1080i
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore Howard Gordon
Alex Gansa
Soggetto Gideon Raff (serie originale)
Interpreti e personaggi
  • Claire Danes: Carrie Mathison
  • Damian Lewis: Nicholas Brody
  • Morena Baccarin: Jessica Brody
  • David Harewood: David Estes
  • Diego Klattenhoff: Mike Faber
  • Jackson Pace: Chris Brody
  • Morgan Saylor: Dana Brody
  • Mandy Patinkin: Saul Berenson
  • Jamey Sheridan: William Walden
  • David Marciano: Virgil
  • Navid Negahban: Abu Nazir
  • Rupert Friend: Peter Quinn
  • Sarita Choudhury: Mira Berenson
  • Tracy Letts: Andrew Lockhart
  • F. Murray Abraham: Dar Adal
  • Nazanin Boniadi: Fara Sherazi
  • Laila Robins: Martha Boyd
  • Sebastian Koch: Otto Düring
  • Miranda Otto: Alison Carr
  • Alexander Fehling: Jonas Happich
  • Sarah Sokolovic: Laura Sutton
Doppiatori e personaggi
  • Barbara De Bortoli: Carrie Mathison
  • Riccardo Scarafoni: Nicholas Brody
  • Federica De Bortoli: Jessica Brody
  • Roberto Draghetti: David Estes
  • Fabio Boccanera: Mike Faber
  • Francesco Ferri: Chris Brody
  • Giulia Tarquini: Dana Brody
  • Stefano De Sando: Saul Berenson
  • Carlo Sabatini: William Walden
  • Ambrogio Colombo: Virgil
  • Stefano Thermes: Abu Nazir
  • Edoardo Stoppacciaro: Peter Quinn
  • Roberta Greganti: Mira Berenson
  • Luigi La Monica: Andrew Lockhart
  • Michele Kalamera: Dar Adal
  • Ilaria Latini: Fara Sherazi
  • Alessandra Korompay: Martha Boyd
  • Francesco Prando: Otto Düring
  • Francesca Fiorentini: Alison Carr
  • Stefano Crescentini: Jonas Happich
  • Chiara Gioncardi: Laura Sutton
Musiche Sean Callery
Produttore Michael Klick (st. 1-2)
Claire Danes (st. 3-4)
Lauren White (st. 4+)
Katie O’Hara (st. 5+)
Produttore esecutivo Alex Gansa
Howard Gordon
Gideon Raff
Michael Cuesta (st. 1-2)
Avi Nir
Ran Telem
Henry Bromell (st. 2-3)
Alexander Cary (st. 2+)
Chip Johannessen (st. 2+)
Meredith Stiehm (st. 2, 4+)
Lesli Linka Glatter (st. 4+)
Patrick Harbinson (st. 5+)
Casa di produzione Teakwood Lane Productions
Cherry Pie Productions
Keshet Media Group
Fox 21 (st. 1-4)
Fox 21 Television Studios(st. 5+)
Showtime Networks
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d’America
Dal 2 ottobre 2011
Al in corso
Rete televisiva Showtime
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 21 aprile 2012
Al
Rete televisiva Cielo (ep. 1×01)
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 6 febbraio 2012
Al in corso
Rete televisiva Fox
Opere audiovisive correlate
Originaria Hatufim

Homeland – Caccia alla spia (Homeland) è una serie televisiva statunitense prodotta dal 2011. Lo show è basato sulla serieisraeliana Hatufim creata da Gideon Raff.[1][2]

La serie ha per protagonista Carrie Mathison (Claire Danes), un’agente della CIA affetta da un disturbo bipolare.

Indice

 [nascondi] 

  • 1 Trama
    • 1.1 Prima stagione
  • 2 Episodi
  • 3 Personaggi e interpreti
    • 3.1 Personaggi principali
    • 3.2 Personaggi secondari
  • 4 Produzione
  • 5 Accoglienza
    • 5.1 Ascolti
    • 5.2 Critica
  • 6 Premi e riconoscimenti
  • 7 Note
  • 8 Voci correlate
  • 9 Collegamenti esterni

Trama

Prima stagione

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Homeland – Caccia alla spia (prima stagione).

Nicholas Brody, un sergente dei Marine ritenuto scomparso in azione nella guerra d’Iraq, viene liberato dopo otto anni di prigionia. Una volta ritornato a casa, l’intera nazione lo elegge immediatamente ad eroe di guerra. Carrie Mathison, un’analista della CIA, è l’unica a credere che in realtà egli rappresenti una seria minaccia per il Paese: identifica infatti in Brody uno sconosciuto prigioniero di guerra americano che ha saputo essersi convertito all’Islam ed essere passato al servizio di al-Qaida. Rendendosi conto delle difficoltà di provare la sua tesi e di convincere i suoi superiori a mettere sotto sorveglianza il sergente, Carrie inizia ad indagare segretamente sulla figura di Nicholas Brody, per prevenire un altro attacco terroristico sul suolo americano.

Episodi

La serie viene trasmessa in prima visione in patria dal canale via cavo Showtime a partire dal 2 ottobre 2011;[3] l’episodio pilotaera già stato distribuito in Internet dal 13 settembre 2011.[4] In Italia è invece trasmessa dal canale satellitare Fox dal 6 febbraio2012.[5]

Stagione Episodi Prima TV USA Prima TV Italia
Prima stagione 12 2011 2012
Seconda stagione 12 2012 2013
Terza stagione 12 2013 2013
Quarta stagione 12 2014 2014
Quinta stagione 12 2015 2015-2016

Personaggi e interpreti

Personaggi principali

  • Carrie Mathison (stagione 1-in corso), interpretata da Claire Danes, doppiata da Barbara De Bortoli.
    È un’analista operativa della CIA assegnata al Centro Antiterrorismo. Soffre di un disturbo bipolare, come suo padre.
  • Nicholas Brody (stagioni 1-3, guest star stagione 4), interpretato da Damian Lewis, doppiato da Riccardo Scarafoni.
    È un sergente dei Marine, liberato dopo essere stato prigioniero di al-Qaida per otto anni.
  • Jessica Brody (stagioni 1-3), interpretata da Morena Baccarin, doppiata da Federica De Bortoli.
    È la moglie di Nicholas Brody.
  • David Estes (stagioni 1-2), interpretato da David Harewood, doppiato da Roberto Draghetti.
    È il direttore del Centro Antiterrorismo della CIA, nonché capo di Carrie.
  • Mike Faber (stagioni 1-2, guest star stagione 3), interpretato da Diego Klattenhoff, doppiato da Fabio Boccanera.
    È un capitano dei Marine. È il migliore amico di Nicholas, e presumendo la sua morte ha iniziato una relazione con Jessica.
  • Chris Brody (stagioni 1-3), interpretato da Jackson Pace, doppiato da Francesco Ferri.
    È il figlio minore di Nicholas Brody.
  • Dana Brody (stagioni 1-3), interpretata da Morgan Saylor, doppiata da Giulia Tarquini.
    È la figlia maggiore di Nicholas Brody.
  • Saul Berenson (stagione 1-in corso), interpretato da Mandy Patinkin, doppiato da Stefano De Sando.
    È il Capo Divisione in Medio Oriente della CIA. È il mentore di Carrie.
  • William Walden (guest star stagione 1, stagione 2), interpretato Jamey Sheridan, doppiato da Carlo Sabatini.
    È il vicepresidente degli Stati Uniti d’America ed ex direttore della CIA.
  • Virgil (guest star stagioni 1 e 3, stagione 2), interpretato da David Marciano, doppiato da Ambrogio Colombo.
    È un contatto di Carrie, che l’aiuta nella sorveglianza di Brody.
  • Abu Nazir (guest star stagioni 1 e 3, stagione 2), interpretato da Navid Negahban, doppiato da Stefano Thermes.
    È un alto membro di al-Qaida.
  • Peter Quinn (guest star stagione 2, stagione 3-in corso), interpretato da Rupert Friend, doppiato da Edoardo Stoppacciaro.
    È un agente della CIA. Il suo vero nome è John.
  • Mira Berenson (guest star stagioni 1-2 e 4, stagione 3), interpretata da Sarita Choudhury, doppiata da Roberta Greganti.
    È la moglie di Saul Berenson che, a seguito di una discussione con Saul, si trasferisce in India.
  • Andrew Lockhart (stagioni 3-4), interpretato da Tracy Letts, doppiato da Luigi La Monica.
    Senatore che presiede la commissione che indaga sull’esplosione alla CIA.
  • Dar Adal (guest star stagioni 2 e 4, stagioni 3, 5-in corso), interpretato da F. Murray Abraham, doppiato da Michele Kalamera.
    Ex agente dell’intelligence che ha lavorato nella Divisione Attività Speciali della CIA.
  • Fara Sherazi (guest star stagione 3, stagione 4), interpretata da Nazanin Boniadi, doppiata da Ilaria Latini.
    È un’analista della CIA.
  • Martha Boyd (stagione 4), interpretata da Laila Robins, doppiata da Alessandra Korompay.
    Ambasciatrice degli Stati Uniti d’America in Pakistan.
  • Otto Düring (stagione 5-in corso), interpretato da Sebastian Koch, doppiato da Francesco Prando.
    Filantropo tedesco e capo di Carrie.
  • Alison Carr (stagione 5-in corso), interpretata da Miranda Otto, doppiata da Francesca Fiorentini.
    Direttrice della stazione di Berlino, che lavora al fianco di Saul.
  • Jonas Happich (stagione 5-in corso), interpretato da Alexander Fehling, doppiato da Stefano Crescentini.
    Consulente legale della Fondazione Düring e fidanzato di Carrie.
  • Laura Sutton (stagione 5-in corso), interpretata da Sarah Sokolovic, doppiata da Chiara Gioncardi.
    Giornalista americana a Berlino, che lavora per la Fondazione Düring.

Personaggi secondari

  • Maggie Mathison (stagione 1-in corso), interpretata da Amy Hargreaves, doppiata da Giò Giò Rapattoni.
    È la sorella di Carrie.
  • Max (stagione 1-in corso), interpretato da Maury Sterling, doppiato da Francesco Meoni.
    È il fratello e socio di Virgil.
  • Danny Galvez (stagioni 1-2), interpretato da Hrach Titizian.
    È un agente della CIA di origini libanesi, che lavora come analista.
  • Tom Walker (stagioni 1, 3), interpretato da Chris Chalk, doppiato da Fabrizio Vidale.
    Terrorista al servizio di Abu Nazir.
  • Frank Mathison (stagioni 1-3), interpretato da James Rebhorn, doppiato da Franco Zucca.
    È il padre di Carrie.
  • Roya Hammad (stagione 2), interpretata da Zuleikha Robinson, doppiata da Maura Cenciarelli.
    È una giornalista che è segretamente in contatto con Abu Nazir.
  • Finn Walden (stagione 2), interpretato da Timothee Chalamet, interpretato da Alex Polidori.
    È il figlio del vicepresidente, che inizia a frequentare Dana Brody.
  • Cynthia Walden (stagioni 1-2), interpretata da Talia Balsam.
    È la moglie di William Walden.
  • Leo Carras (stagione 3), interpretato da Sam Underwood, doppiato da Flavio Aquilone.
    È il fidanzato problematico di Dana.
  • Majid Javadi (stagione 3), interpretato da Shaun Toub, doppiato da Francesco Bulckaen.
    È il capo dei servizi di Intelligence in Iran.
  • Astrid (stagione 4-in corso), interpretata da Nina Hoss.
    Ex amante di Quinn che lavora per l’ambasciata tedesca.
  • Hank Wonham (stagione 4-in corso), interpretato da Alex Lanipekun.
    Agente della CIA sul campo in Medio Oriente.
  • Aayan Ibrahim (stagioni 4-5), interpretato da Suraj Sharma, doppiato da Niccolò Guidi.
    Studente di medicina pakistano che ha perso la famiglia in un attacco di droni.
  • Sandy Bachman (stagione 4), interpretato da Corey Stoll, doppiato da Andrea Lavagnino.
    Capo della stazione della CIA in Pakistan.
  • John Redmond (stagione 4), interpretato da Michael O’Keefe, doppiato da Lucio Saccone.
    Vice capo della CIA in Pakistan.
  • Haissam Haqqani (stagione 4), interpretato da Numan Acar.
    Terrorista pakistano.
  • Dennis Boyd (stagione 4), interpretato da Mark Moses, doppiato da Maurizio Fiorentini.
    Marito dell’ambasciatrice e professore di scienze politiche presso l’università di Islamabad.
  • Aasar Khan (stagione 4), interpretato da Raza Jaffrey.
    Tenente colonnello capo antiterrorismo dell’ISI.
  • Ellen Mathison (stagione 4), interpretata da Victoria Clark.
    Moglie di Frank e madre di Carrie e Maggie.
  • Numan (stagione 5-in corso), interpretato da Atheer Adel.
    Hacker che scarica accidentalmente dei file segreti della CIA.
  • Millis (stagione 5-in corso), interpretato da Micah Hauptman.
    Operatore alla stazione della CIA di Berlino.

Produzione

Homeland è basata sulla serie israeliana di Gideon Raff intitolata Hatufim,[1][2] conosciuta anche con il titolo Prisoners of War. Homeland fu ideata da Howard Gordon, Alex Gansa e Gideon Raff nei primi mesi del 2010.[6] Il 19 settembre 2010 Showtime ordinò l’episodio pilota, che diventò il primo progetto intrapreso da David Nevins dopo aver lasciato laImagine Entertainment per diventare presidente di Showtime.[6]. Howard Gordon, Alex Gansa e Gideon Raff sono gli autori del pilot, mentre la regia fu affidata a Michael Cuesta. Inizialmente la regia del pilota era stata proposta a Ben Affleck, che dovette rifiutare per impegni familiari.[7] Le riprese dell’episodio pilota si svolsero a Charlotte, nella Carolina del Nord, nei primi mesi del 2011.[8]

Howard Gordon, uno dei creatori e produttori della serie

Il casting ebbe inizio nel novembre 2010; Claire Danes fu la prima ad essere ingaggiata per il ruolo della protagonista Carrie Anderson, un ufficiale della CIA del Centro Antiterrorismo. In seguito si unì al cast Mandy Patinkin, nel ruolo del mentore di Carrie, Saul Berenson, un intelligente e politicamente esperto Capo Divisione in Medio Oriente dell’agenzia. Laura Fraser ottenne il ruolo di Jessica Brody, moglie del marine Nicholas Brody.[8] Successivamente si unirono al cast anche Damian Lewis e David Harewood. Lewis interpreta il ruolo del co-protagonista Nicholas Brody, un sergente dei Marine che torna a casa dopo aver trascorso otto anni come prigioniero di guerra a Baghdad, mentre Harewood interpreta la parte del capo di Carrie, David Estes, il più giovane direttore del Centro Antiterrorismo nella storia dell’agenzia. Diego Klattenhoff, Morgan Saylor e Jackson Pace furono gli ultimi attori ad unirsi al cast principale.

Il 7 aprile 2011, Showtime diede il semaforo verde alla serie, ordinando una prima stagione di 12 episodi.[9] In quell’occasione il network annunciò inoltre che Laura Fraser, oltre al pilota, non avrebbe più interpretato Jessica Brody; il suo ruolo fu infatti assegnato a Morena Baccarin, che ottenne la parte dopo la cancellazione della serie televisiva V.[10] Michael Cuesta, regista del pilot, si unì alla serie come produttore esecutivo.[11]

Il 21 luglio 2011, durante il Comic-Con di San Diego, Showtime annunciò che i nomi dei personaggi interpretati da Claire Danes e Damian Lewis erano stati ribattezzati rispettivamente in Carrie Mathison e Nicholas Brody.[3] La serie fece il suo debutto nei palinsesti statunitensi il 2 ottobre 2011[3], mentre l’episodio pilota era già stato distribuito online dal 13 settembre[4]. La serie è prodotta dalla Fox 21, una sussidiaria della 20th Century Fox.

Dopo una positiva accoglienza di pubblico e critica, il 26 ottobre 2011 è stato annunciato il rinnovo della serie per una seconda stagione di dodici episodi,[12][13] che è debuttata il 30 settembre 2012.[14] Nel marzo 2012 viene annunciato che Jamey Sheridan, già personaggio ricorrente nella prima stagione nel ruolo del vicepresidente degli Stati Uniti d’America William Walden, dalla seconda stagione diventa regular.[15]

Grazie agli ottimi ascolti della seconda stagione, il 22 ottobre 2012 la serie è stata rinnovata per una terza stagione sempre di 12 episodi andata in onda dal 29 settembre 2013negli Stati Uniti.[16]

Per gli stessi motivi il 22 ottobre 2013, è stata annunciata la produzione di una quarta stagione[17], la quale ha registrato ottimi ascolti e ha convinto Showtime a rinnovare la serie per una quinta stagione di 12 episodi che verrà trasmessa nel 2015.[18]

Accoglienza

Ascolti

Al suo debutto, Homeland ha ricevuto un ottimo riscontro da parte del pubblico. L’episodio pilota è stato il più visto degli ultimi otto anni sul network Showtime ed è stato seguito da circa 1,38 milioni di spettatori nella serata del debutto televisivo;[19]; preceduto da circa 1,4 milioni di visualizzazioni attraverso i canali online e on demand,[19] attraverso i quali era stato distribuito durante il mese precedente.

Critica

La serie è stata lodata dalla critica, registrando un punteggio di 91 su 100 sull’aggregatore di recensioni Metacritic.[20]TIME, così come altre testate, ha apprezzato in modo particolare le interpretazioni di Claire Danes e Damian Lewis.[21]. Il New York Post, assegnando una valutazione di quattro stelle su quattro, ha definito Homeland la miglior serie thriller trasmessa negli Stati Uniti.[22] Secondo il Los Angeles Times è la prima serie che racconta una storia post 11 settembre che ha tutti gli elementi che dovrebbe avere: politicamente risonante, emotivamente straziante e avvincente da guardare.[23]TV Guide ha indicato Homeland come la miglior nuova serie dell’autunno televisivo,[24] mentre ilWashington Post ha individuato nell’interpretazione di Claire Danes il principale punto di forza della serie, definendo Carrie Mathison il personaggio femminile più solido della stagione.[25] Il New York Times l’ha definita una sorta di 24 per adulti, senza effetti speciali spettacolari o assurdi diversivi, giudicandola come una serie a cui è impossibile resistere.[2]

La seconda stagione della serie è stata accolta persino meglio della prima, ottenendo un punteggio di 96 su 100 sul sito Metacritic, facendola così diventare la serie televisiva in onda nell’autunno 2012 col punteggio più alto.[26] Il Wall Street Journal ha lodato la seconda stagione, definendo Homeland la miglior serie televisiva drammatica in televisione.[27]Altre testate hanno scritto recensioni estremamente positive nei suoi riguardi, quali USA Today, TV Guide, San Francisco Chronicle, Los Angeles Times, People Weekly, New York Daily News, Boston Globe, New York Post e The Huffington Post, tutte quante conferendole il massimo del punteggio consentito.[26]

Homeland: ecco a voi la nuova Carrie… ma ancora per poco

Serial

Homeland

I vecchi fantasmi della ex agente della Cia stanno tornando: la sua vicenda personale sarà al centro di questa nuova stagione

Sono passati due anni dal momento in cui abbiamo lasciato Carrie Mathison (Claire Danes), alla fine della quarta serie di Homeland. Dopo le delusioni professionali dovute alle scelte fatte dal suo mentore Saul Berenson, Carrie ha lasciato la Cia e ricominciato una nuova vita a Berlino, dove lavora come responsabile della sicurezza per un’azienda privata. Dedica il suo tempo libero alla figlia Frannie e il compagno Jonas Happich (Alexander Fehling).

Ma la vecchia Carrie non si farà attendere troppo e con lei torna immediatamente anche il ritmo serrato e avvincente delle prime quattro stagioni di Homeland. Anche se è la stessa protagonista a puntare i piedi e a cercare di tenersi stretta questo nuovo menage familiare (“È come se la mia vecchia vita fosse ritornata insieme a tutto ciò da cui sono fuggita venendo qui” confessa al suo nuovo compagno) fin dai primi minuti della prima puntata abbiamo tutti l’impressione che torneranno presto i suoi vecchi fantasmi: dall’incontro con il suo capo ai continui riferimenti alla Cia.

E tornerà anche il suo personaggio complesso e tormentato, quello affetto da disturbo bipolare, insomma, quello che il pubblico ha conosciuto finora. Tornerà il personaggio che la stessa Claire Danes adora interpretare. In un’intervista al Late Show di Stephen Colbert, l’attrice ha infatti dichiarato di preferire i personaggi con forti disordini e anche quando ha lavorato in commedie romantiche come Shopgirl interpretava il ruolo della commessa come se fosse “una persona clinicamente depressa”.

Dopo questa prima puntata, quindi, c’è da aspettarsi un crescendo di ritmo e situazioni, quelle che hanno conquistato il pubblico finora. Già nella seconda puntata Carrie sarà in Libano: si tratta del famoso episodio di cui si è tanto parlato per una gaffe della produzione di Homeland. È in quella puntata infatti che a un tratto compaiono delle scritte in arabo in un campo profughi siriano che recitano: “Homeland è razzista”, “Homeland non è una serie tv”, “Homeland non esiste”. I graffiti incriminati, realizzati in quello che in realtà è un set cinematografico, sono stati chiesti a un gruppo di artisti arabi, Heba Amin, Caram Kapp e Stone, del collettivo Arabian Street Artist. Nessuno, però, si è mai preccupato di controllare il significato di quelle scritte e la serie che parla di hacker è stata a sua volta hackerata da questi tre artisti e in un attimo la brutta figura è diventata globale. A tornare sul fatto anche Stephen Colbert nel suo Late Show: il comico scherza sulla denuncia degli artisti con una replica molto divertente (e che in fondo sembra sostenere la tesi di Heba Amin, Caram Kapp e Stone.

Gaffe e questioni diplomatiche a parte, la nuova stagione resta sui temi di sempre – lo spionaggio e il terrorismo di matrice islamica – ma si presenta quest’anno con uno stile narrativo tutto nuovo: le vicende internazionali, sempre presenti fin dalla prima stagione, faranno per la prima volta da sfondo alla storia personale della protagonista. Prepariamoci, quindi, perché la quinta stagione di Homeland non è la storia di Carrie, ma Carrie stessa è la storia di questo nuovo Homeland.

Redazione Autore