ASSETTO CORSA – DREAM PACK 3 Dlc Recensione

NON C’È DUE SENZA TRE

Il terzo DLC a pagamento di Assetto Corsa si concentra sulle auto da competizione
 ASSETTO CORSA – DREAM PACK 3 Dlc Recensione
Frutto di sondaggi sottoposti tempo addietro all’utenza, i Dream Pack di Assetto Corsa sono sostanziosi DLC a pagamento che includono un circuito in Laserscan e una selezione di bolidi, pescati a piene mani tra quelli più iconici e desiderati dagli appassionati. Dopo il primo dedicato al celebre “Inferno Verde” tedesco e il secondo al Catalunya di Barcellona, accompagnati nel corso dell’anno da contenuti aggiuntivi gratuiti come il Bonus Pack, alcuni giorni addietro è stato lanciato su Steam il terzo ed ultimo “pacchetto da sogno” per questo 2015, attesissimo dai piloti virtuali in particolar modo per il tracciato, il mitico Brands Hatch britannico presente nelle due varianti Indy e GP.Come di consueto, la software house romana guidata da Marco Massarutto e Stefano Casillo ha colto l’occasione per apportare sensibili modifiche al codice che col nuovo aggiornamento è passato alla build 1.4.

ANCORA PIÙ BELLE

Tra le caratteristiche più apprezzate del raffinato simulatore italiano troviamo sicuramente il comparto estetico, che si distingue soprattutto per la resa dei modelli poligonali delle auto, fedeli a quelle reali non solo per proporzioni, dettagli e qualità degli shader adottati, ma anche per il sistema di illuminazione e riflessione, il tutto a suffragio del fotorealismo. La nuova build di Assetto Corsa spinge sull’acceleratore proprio sotto questo punto di vista, grazie all’introduzione di rinnovati effetti di post processing; tra essi troviamo un nuovo sistema per i riflessi dinamici, HDR migliorato e un filtro FXAA tradotto da uno shader plasmato dagli sviluppatori italiani. Per migliorare ulteriormente l’aspetto dei cruscotti, alcuni dei quali presentavano font e dettagli un poco sfocati, è stata ridisegnata la grafica della strumentazione, aumentandone al contempo la risoluzione con un nuovo modello di rendering. Un’altra caratteristica aggiornata è il comportamento dell’intelligenza artificiale, che adesso riesce a seguire con maggiore efficacia la traiettoria ideale, oltre che a sfruttare più realisticamente l’impianto frenante delle auto a trazione anteriore. Questo specifico intervento è legato soprattutto all’introduzione della 500 Abarth Assetto Corse, una piccola bomba divertentissima da guidare. Per quanto concerne il netcode è stato introdotto un nuovo algoritmo predittivo, in grado di interpretare e gestire eventuali pacchetti mancanti di dati; in parole più semplici, è stata migliorata la stabilità del cosiddetto sistema “antiwarp”, ovvero quello che impedisce i fastidiosi teletrasporti e comportamenti anomali delle vetture che talvolta affliggono i racing game durante le partite online. Altri fix e aggiornamenti hanno riguardato il comparto audio, il LOD, l’ottimizzazione di alcuni eventi speciali in relazione al rinnovato Tyre model e le ombre, più altri interventi minori. Nel complesso si tratta di un aggiornamento interessante, ma per le feature più attese dai giocatori è verosimile che dovremo attendere almeno sino al mese di aprile, quando Assetto Corsa sbarcherà anche su console e prevedibilmente verrà accompagnato da sostanziose novità. ASSETTO CORSA – DREAM PACK 3 Dlc Recensione

CURVE PERICOLOSE

Il Dream Pack 3, disponibile dal 15 dicembre sulla piattaforma Valve per circa dieci Euro, comprende otto vetture e il già citato circuito di Brands Hatch, quello che il celebre ex pilota di Formula Uno Gerhard Berger non esitò a definire come “il miglior tracciato del pianeta”. Il nuovo pacchetto si concentra principalmente sulle auto da competizione, sia storiche che moderne, tuttavia è presente anche un modello stradale che, dopo la nostra prova, abbiamo eletto come il migliore del lotto: la splendida Lamborghini Gallardo Superleggera, disponibile anche nella variante incattivita S3. La Abarth 500 Assetto Corse è una versione ancor più aggressiva, agile e veloce del modello base, il cui setup è incentrato sulla precisione in curva.Divertentissima da far derapare grazie al Tyre model 6, la piccola torinese presenta anche un solido modello poligonale, oltre che un sound del motore estremamente fedele all’originale.Con un balzo indietro nel tempo passiamo alla Ford Escort RS 1600, una vettura entrata nell’immaginario collettivo per il look e alcune specifiche tecniche sviluppate da Lotus. Equipaggiata con quattro pneumatici enormi e con un peso di circa 900 chilogrammi, la RS 1600 va trattata con rispetto per il comportamento particolarmente nervoso, richiedendo una buona dose di pratica per essere padroneggiata a dovere. Il modello è eccellente e il motore urla una sinfonia “old school” fino ai diecimila giri. Torniamo in Italia e facciamo un salto a Sant’Agata Bolognese, sede della Lamborghini, che nel Dream Pack 3 è rappresentata da due fuoriserie; la già citata Gallardo Superleggera e la più recente Huracan Super Trofeo. La prima è spettacolare sotto tutti i punti di vista, soprattutto nella variante S3, proponendo una precisione e un piacere di guida semplicemente superbi. Si tratta senza dubbio di una delle migliori vetture mai introdotte in un simulatore di guida. La Huracan Super Trofeo è una GT schiacciata al suolo leggermente più nervosa di altre pari livello, tuttavia basta poco per prendere confidenza con i suoi limiti e innamorarsene perdutamente. Passiamo in Germania per introdurre la Mercedes-Benz AMG GT3, vettura derivata dalla splendida GT erede della SLS. Si tratta di un’auto da competizione solida e precisa, che ha nel ruggito roco e profondo del motore la sua caratteristica più peculiare, da apprezzare a tutto volume soprattutto durante i replay. Il modello poligonale è splendido ed è macchiato solo da qualche piccola imprecisione nelle ombre esterne. Un’altra vettura di classe GT è la McLaren 650S GT3, tradotta dalla meravigliosa berlinetta che nel 2014 ha sostituito la MP4-12C, una delle vetture presenti nel garage originale di Assetto Corsa. Precisissima ed esaltante in accelerazione, con un rombo del motore delizioso tra la seconda e la quarta marcia, l’opera d’arte di Woking soffre solo di un pizzico di aliasing sulle giunture. Torniamo nuovamente indietro nel tempo per una veloce analisi delle due Lotus da Formula Uno storiche introdotte, la 25 del 1962 e la 72D del 1970. La 25, guidata all’epoca dal mitico Jim Clark, possiede una potenza relativamente contenuta e risulta godibilissima da guidare nei circuiti tecnici, soprattutto dopo aver preso confidenza con l’impianto frenante che blocca rapidamente gli pneumatici. Il modello poligonale è semplicemente perfetto, così come lo sono la modularità e il vigore del rombo. La 72D, benché potente e aggressiva, è decisamente più “educata” della Type 25, condividendo con l’antenata uno splendido feeling di guida ma anche i freni poco efficienti. Chiudiamo il nostro excursus sui contenuti del Dream Pack 3 con un accenno alla pista di Brands Hatch, che grazie alla tecnologia Laserscan presenta una fedeltà assoluta col circuito originale. Ricco di variazioni di pendenza e curve veloci, si tratta di uno dei tracciati più divertenti introdotti in Assetto Corsa, distinguendosi anche per l’eccellente rappresentazione grafica.

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