Recensione Nvidia Shield Android Tv: caratteristiche, scheda tecnica e prezzo

Recensione Nvidia Shield Android Tv: caratteristiche, scheda tecnica e prezzo

Non siamo abituati a recensire un prodotto uscito più di 6 mesi fa, ma Nvidia Shield con Android TV e processore Tegra X1 ha ricevuto di recente un aggiornamento firmwaretalmente importante da cambiarla quasi del tutto – e farle meritare la nostra attenzione.

Che lato hardware fosse seconda a nessuno si è sempre saputo. Idem per le sue capacità nel gaming, che sia quello Android, quello in streaming dal PC locale o dal cloud GeForce Now. Ma era difficile da prevedere una collaborazione tanto stretta con il team di Kodi per le versioni 15 e sopratutto 16 del media center, il supporto ai giochi 4K, il passthrough per l’audio Dolby e DTS, la gestione dei 23.976 Hz per Netflix, Play Movies e certi Blu-ray. Per fine anno, ci aspettavamo queste cosa dalla nuova Apple TV, o magari dal mai-uscito Nexus Player, non da un ibrido tra console e set-top box in commercio da mesi.

Prima di continuare va fatta una precisazione: Nvidia Shield non c’è in Italia. Dovrebbe arrivare ad inizio 2016 ma di ufficiale non c’è nulla. Potete comunque prenderla senza noie dai paesi europei vicini, dalla Germania ad esempio, su Amazon.de, e farvela recapitare qui con spese di consegna standard. Per poco più di 200 euro prendete la versione 16 GB, con 299 euro passate alla PRO da 500 GB. Vi riporto i prezzi di listino, al netto delle promozioni che proprio in queste ore vi regalano il controller (valore 59 euro) o altro. Fate una ricerca online.

Nei miei test, questo mostruoso Mini PC Nvidia si è confermato un vero portento nel gaming, nella flessibilità data dalle sua dotazione di porte (USB 3.0, HDMI 2.0 con HDCP 2.2 e 10-bit 4K@60fps, Gigabit Ethernet, microSD, microUSB OTG – e a quelle USB potete collegare molte cose, dai controller alle tastiere meccaniche passando per i DAC 24-bit), in quel suo naturale andare in contro ai videogiocatori inserendo in Android TV e nel controller WiFi-Direct compreso nella confezione quelle funzionalità che tanto mi erano piaciuto prima su Shield Tablet e poi sul nuovo Shield Tablet K1.

Avere un hardware evoluto come Tegra X1 (CPU: 4 Cortex-A57 + 4 Cortex-A53 gestiti in modalità proprietaria, non seguendo le logiche del “comune” big.LITTLE di ARM; GPU: Maxwell256 core CUDA; RAM: 3 GB LPDDR4) senza i vincoli e i limiti energetici propri del formato, con possibilità di dissipazione attiva e un telaio generoso da usare per smaltire il resto (massima 31°C su telaio dopo sessioni di gioco, è pochissimo), è un sogno che si realizza per Nvidia. E infatti i risultati dai benchmark sono superiori ad ogni altra cosa, le capacità multimediali sono migliori di ogni altro set-top box adesso in commercio (basta sapere questo: H265 4K Hi10via HW, H264 1080P Hi10 via SW) e l’ottimizzazione di alcune app su Android (primo esempio:Netflix 4K con 5.1) è al momento esclusiva e appagante.

Però, poi, c’è da tener conto di Android TV, non molto differente da come lo trovai su Nexus Player un anno fa, veloce e reattivo ma incompleto, con la sensazione di un qualcosa a metà, in via di definizione. Ci sono comportamenti poco logici su questo sistema:

  • niente multi-tasking veloce ma la necessità di entrare nei sotto-sottomenù delle impostazioni di sistema per fermare un’app;
  • niente possibilità di lasciare abbinata una periferica Bluetooth senza, per forza, usarla;
  • un Play Store che è sì dedicato ma privo di molte cose – e tendente a qualche crash di troppo;
  • una UI che lo scorso anno sembrava curata e che adesso, dopo tvOS, non può che essere grezza.

Senza citare l’integrazione con l’assistente vocale (e Nvidia include microfono e tasti dedicati sia nel gamepad sia nel controller) che pesca solo da Play Store e da Youtube. Insomma siamo lontani da un’esperienza TV appagante e completa. Guardate il video approfondimento per capirmi meglio.

Al tutto va aggiunto qualche limite hardware di Shield. Cito la Gigabit Ethernet conprestazioni IPerf da Fast Ethernet, la WiFi ac Dual Band che, nel mio setup, non ne vuole sapere di collegarsi a 5 GHz (e non c’entra la localizzazione, i canali supportati ci sono: 36, 40, 44, 48, 149, 153, 157, 161, 165 per 5GHz e 1-11 per 2.4 GHz) e un gamepad che, da solo, non riesce a fare tutto quel che serve alla gestione della UI – per questo vi consiglio il suo controller, un Airmouse di qualità o anche una tastiera all-in-one.

Considerazioni finali

In sostanza Nvidia Shield Android TV resta il box consigliato, il modello da prendere. Non c’è di meglio se puntate al 4K locale o su Kodi 15/16 (la vera differenza tra questo box e gli altri è proprio nella gestione dei filmati a risoluzione maggiore, nel loro audio HD, mentre se dovete/volete restare su Full HD si possono accettare i compromessi delle alternative) e vi assicuro che vale assolutamente quei 100 euro che lo separano dai rivali.

Se poi volete giocare, allora non c’è proprio di che discutere. GeForce Now può sfruttare la connessione cablata per arrivare ai 1080P@60fps promessi dal cloud Nvidia – ma ricordate che vi serve la Fibra se non volete tollerare ritardi nei titoli dove è necessario framerate costante e latenza zero. Qui avete integrate anche le funzioni Cast, quindi scalate dal prezzo ilcosto di una Chromecast.

Avete qualche watt di consumo sopra la categoria Mini PC, d’accordo: sono 18 watt a massimo carico, almeno 3 in standby e 4-8 durante tutto il resto, ma ci sta perché d’altronde tutto l’hardware è sopra ogni altra cosa di questa categoria. Vedremo se gli aggiornamenti ad Android TV, se Marshmallow e la release 6.0, riusciranno a fargli un po’ di giustizia. Ci torneremo quando verrà distribuito in Italia.

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